Corni delle Alpi

C’era una volta un vecchio abete che viveva da molti anni nel folto del bosco. Era felice perché gli uccellini si posavano sui suoi rami, i caprioli rosicchiavano la sua corteccia e gli scoiattoli e le volpi giocavano ai suoi piedi. Ma una brutta notte un forte temporale si abbatté sul bosco ed un fulmine colpì il vecchio abete, facendolo cadere al suolo. Da allora gli animali del bosco non lo cercarono più e lui ogni notte piangeva per la tristezza e la solitudine. La fata dei boschi fu attirata da quel lamento lungo e sommesso e si avvicinò al vecchio abete per scoprirne la causa. Dopo aver ascoltato la sua storia, la fata si allontanò rassicurandolo che presto qualcosa sarebbe cambiato. Poco tempo dopo, infatti, arrivò il vento e s’infilò ripetutamente nel suo tronco cavo, producendo un dolce suono. Richiamati da quella nuova melodia, gli uccellini tornarono da lui e così pure gli altri animali del bosco. Il vecchio abete ritrovò la sua felicità ed a noi oggi resta il ricordo di quella melodia attraverso il suono del Corno delle Alpi.

I Corni delle Alpi si esibiranno domenica 10 dicembre dalle 15.00 alle 18.00 in forma itinerante.